pendolari
ma non sopporto
gli occhiali da sole,
lo sguardo furtivo
di due lenti appannate.
preferisco ricamare
sogni
al vento di marzo
appena nato.
nessuno siede
piuttosto:
riempiono – a quattro a quattro -
il vagone rimastro
dei loro sbadigli
e passi perduti.
é un esercito
a mani alzate
che avanza …